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lunedì 23 gennaio 2023

PON -LA STORIA SIAMO NOI

 


Pon "la storia siamo noi" 
Visita al musei per la memoria di Ustica. 
Domenica 22 gennaio 2023. 
Grande Emozione e tanta commozione. Ragazzi interessati e attentissimi, la Presidente dell'associazione parenti delle vittime, ex senatrice e docente, ha confermato con grande maestria  che davvero "la storia siamo noi a farla".

martedì 17 maggio 2022

"LETTERIAMO" - PRIMA EDIZIONE CONCORSO LETTERARIO

Quest’anno alcuni studenti del Barozzi, dalla prima alla quinta, hanno deciso di ”mettersi in gioco” in maniera particolare, lasciandosi guidare dalla loro fantasia e creatività, per partecipare alla prima edizione del concorso letterario "Letteriamo".
Le loro opere, poesie e racconti, hanno spaziato dall’attualità a particolari sensazioni o specifici sentimenti. Emozioni, immaginazione ma anche particolari punti di vista emergono dai loro testi e sono un’utile occasione per riflettere.

Hanno partecipato al concorso gli studenti: Wisal Znaidi (1D), Entela Sinaj e Maria Chiara Bulgarelli (1G), Sara Luppi, Raffaele Napoletano e Simone Volpe (1M), Chiara Mingione e Martina Lanzo (3ERIM), Sofia Cuoghi e Sofia Monari (4AAFM), Alessia Ferrari (4BRIM), Ibelis Lara Liben (5ASIA).

                    

I primi tre classificati hanno ricevuto dei buoni spendibili per l’acquisto di libri.

Primi tre classificati SEZIONE POESIA:

1. Sofia Cuoghi
2. Sara Luppi
3. Rafaele Napoletano

Primi tre classificati SEZIONE RACCONTO:

1. Simone Volpe
2. Maria Chiara Bulgarelli
3. Entela Sinaj

     

Ed ecco le opere vincitrici:

Leggiera Maraviglia Passata

di SOFIA CUOGHI 


Ricordo
la vita tua funesta, 
la tua precoce morte
così vicina alle tue gesta.

Lontane,
le nostre anime
or che la bestia ti portò con sé: 
e un corteo di note nere
e campane
e tristi tamburi 
sonarono in me.

Ed il battito tuo cessò, 
assieme al tuo soave respiro 
e qui, io vi lasciai
parte di questo dolente cuore.

Buon’anima eri tu, ed in ogni attimo 
respiravo aria limpida,
stando dinnanzi a te.

Guardo ora un fuggente ricordo 
che volar via non può,
uguale saresti stata:
inerme col tuo splendere
ed il tuo cinguettar parole non audite.

Chissà, se speranzosa tu mi guardi. 
Chissà, se da lontano tu mi vegli.
Chissà, se presto o tardi
li occhi tuoi rincontreranno i miei. 
Laddove tutto tace,
tutto dorme sveglio,
in un per sempre eterno.


CAPPUCCETTO ROSSO, O FORSE.
di SIMONE VOLPE


C’era una volta una ragazzina di nome "Cappuccetto Rosso".

Un giorno doveva recarsi dalla nonna e portarle dello gnocco fritto ed una fiaschetta di vino in dono, dato che la vecchietta non stava tanto bene.

La madre si raccomandò: “Quando passi per il bosco stai attenta ai tre porcellini che sono ghiotti di lupo arrosto”. Sbuffando, Cappuccetto Rosso prese il cesto, la mascherina, il disinfettante, mise il guinzaglio al lupo e partì.

Dopo qualche minuto arrivò dalla nonna, ma non la trovò. Al suo posto c’era la strega di Hansel e Gretel.

Cappuccetto esclamò: "Cattiva! Hai mangiato la mia nonna!” ma l’anziana signora ribatté:”Uè carina, intanto tira su la mascherina… Io sono vegetariana e sono qui per dirti che tua nonna è stata rapita. Si trova nella torre del castello del mago di OZ.”

La bimba chiese: "Ma chi l’ha rapita?”,

”Sono state Cenerentola, la piccola fiammiferaia e la Fata Madrina. Hanno preso in ostaggio pure le due sorellastre, Crudelia Demon e Capitan Uncino. Tutta brava gente, insomma….”

Cappuccetto spaventata esclamò: "Ma chi mi garantisce che è la verità?”, “Noi!” esclamarono il gatto coi sandali e Pinocchio. “Ah, allora ok! Mi perdoni, strega per aver messo in dubbio la sua sincerità ” Rispose Cappuccetto.

“Cosa devo fare?” Chiese allora la bimba….,

“Devi arrivare all’albero degli indovinelli, entrare nel castello e liberare tutti quelli intrappolati nella torre ”.

Cappuccetto si incamminò ed incrociò belli addormentati e venditori ambulanti di pere avvelenate, ma la bimba li ignorò e dopo qualche ora arrivò all’albero degli indovinelli.

Appena vide la bambina, l’albero creò un muro di rovi appuntiti alto cinque metri a difesa del castello, poi parlò e disse: “Hai tre indovinelli, tu me li poni e io indovino, se li indovino tutti, tu non passerai”

Cappuccetto rispose: “Ma non dovrebbe essere il contrario?” l’albero scocciato rispose: "Primo, sono in ferie, secondo, c’è qualcosa di normale in questo racconto? Terzo, terzo…..non mi viene in mente…. ma adesso spara gli indovinelli, se vuoi passare”

“Ok” rispose la bimba, “Più si spoglia, più fa freddo, cos’è?” “L’albero” rispose l’albero,

“Più è nera, più è pulita, che cos’è?” “La lavagna” rispose l’albero

“Sappi che hai l’ultima possibilità. Io sono qui da sempre, ho tutta la conoscenza del mondo e quindi, concentrati….”

Cappuccetto rifletté e chiese: "Perché Mosè si fermò davanti al Mar Rosso?” Dopo qualche secondo l’albero rispose: "Caspita questo sì che è un indovinello difficile.”

Ci si arrovellò quindi per ore e ore, per parecchi giorni e notti ma, alla fine, si arrese.

Cappuccetto che era sopravvissuta alla fame e alla sete grazie allo gnocco fritto e alla fiaschetta di vino, allora gli chiese: “Quindi posso passare?”

"Sì" rispose l’albero “ma, dimmi, perché Mosè si fermò davanti al Mar Rosso?” “Perché aspettava che diventasse verde!” rispose la bambina.

“Geniale! Assolutamente geniale!”

L’albero allora fece sparire il muro di rovi appuntiti, Cappuccetto arrivò quindi al portone del castello e, dopo aver mostrato il green pass, entrò e fu investita da un urlo fragoroso:

“Sorpresa! Felice compleanno!! “

C’erano proprio tutti comprese la nonna e la mamma. Cappuccetto quindi disse: “Ma allora era tutta una messa in scena?”

“Certo!” esclamò la nonna “Dovevamo tenerti lontana dai preparativi. Vedrai, tesoro, avrai una festa di compleanno da mille e una notte!!”

La bimba commossa, allora, ribatté :” Grazie a tutti! Vi voglio bene! Siete proprio una favola…..”

lunedì 30 novembre 2020

#25Novembre

 Il Covid- 19 limita molte attività, ma non la creatività e l’impegno per il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

I video di Nicolò e Ahmed della 4ASIA sono stati creati a conclusione di un’attività di Storia incentrata su un lavoro di ricerca di fonti e leggi, in particolare casi di cronaca che trattano la violenza di genere e normativa in merito all’argomento.

Gli studenti hanno poi scritto e/o riadattato i testi, hanno lavorato sulle proprie voci, hanno aggiunto canzoni di sottofondo.

Il risultato commuove e induce a riflettere.

(se non visualizzate i video, cliccare il nome degli studenti)











domenica 13 settembre 2020

DOMANI NON AVRÒ IL "MIO PRIMO GIORNO DI SCUOLA"?

 

 Maria Dall'Olio, 5Brim a.s 2019/2020

Ah ma quindi domani non avrò il “mio primo giorno di scuola”?
Da un lato penso “Oddio che bello, niente ansie e potrò dormire!” e dall'altro mi dico “E adesso? Adesso mi devo arrangiare”.
Strano e comune come l’ambiente in cui sono stata rinchiusa (e protetta) per 13 anni al momento della fine, si riveli la cosa che mi manca di più.
La mia rete di sicurezza non c’è più e adesso riaffiorano, con un pizzico di malinconia, tutti quei momenti unicamente a marchio scolastico che non potrò più vivere: i caffè alle macchinette, le ricreazioni passate a copiare i compiti nella speranza che il tempo fosse sufficiente, le prese in giro, i bigliettini passati di nascosto, i “si prof sto prendendo appunti” e invece scarabocchiavo sul foglio, i pianti, la paura scatenata alla sola vista della prof tanto temuta in corridoio che temevi ti piazzasse una domanda sul momento, le risate soffocate con la mia compagna di banco, i passaggi di merende sotto il banco neanche fosse stato uno spaccio di droga, gli accenti di francese messi a caso, gli squittii di gioia al sentire la frase “domani uscite alle 12” e le preghiere fatte nella speranza che il prof non chiamasse il mio nome proprio QUEL giorno.
Il Barozzi non era la mia scuola: l’ho capito in terza, ma ormai non me la sentivo di cambiare.
Ho studiato per 5 anni materie che non sentivo mie, anzi, che percepivo opprimenti al mio tentativo di esprimere l’arte, era tutto così schematico, così quadrato e regolare.
No, decisamente non era per me.
Superare questi 5 anni è stato un parto, un macigno sullo stomaco.
Da un lato però sono estremamente grata a questa scuola che mi ha fatto conoscere persone meravigliose che hanno cambiato il mio modo di parlare, di vedere la vita e di pensare.
Sei stato un parto, un macigno sullo stomaco, ma nonostante questo… Grazie Barozzi.
A mai più,
Maria.

giovedì 18 giugno 2020

Da ieri a oggi

Vi ricordate il post del 7 maggio "Contagiare"? 
Ecco un altro lavoro scaturito dal progetto "Quotidiano in classe" che gli alunni Alessio, Sara, Anna, Veronica, Ilaria, Arianna e Iman della 4A AFM, desiderano condividere con voi. 
Buona visione! 




giovedì 28 maggio 2020

DA ADOLESCENTE IN QUARANTENA VORREI ...



"Guido, io vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel ch'ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio...."

       I giovani sognano, sperano e ascoltano.
prof.ssa Rita Mezzetti  e la sua 2A

sabato 23 maggio 2020

IL MIO BALCONE E' UNA PIAZZA

#23maggio2020, 
#PalermochiamaItalia, 
#ilcoraggiodiognigiorno, 
#ilmiobalconeèunapiazza.

Anniversario stragi Capaci e via D’Amelio

Vista l’impossibilità di organizzare cortei e raduni, gli studenti del BAROZZI hanno espresso  un pensiero di gratitudine a chi, nella lotta alla mafia, o nella dura battaglia contro la pandemia, ha fatto la propria parte.
Grazie!

clicca l'immagine per sfogliare la presentazione

clicca l'immagine per leggere "IL CIGNO" di R. Dahl


martedì 19 maggio 2020

LIBERAMENTE ... POETICHE EMOZIONI


Qual è l'effetto di fermarsi ad osservare un quadro?
Dar voce alle proprie emozioni, quelle che spesso si soffocano?
Forse.
Clicca i puntini lampeggianti e lo scoprirai!


Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso; 
e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima.
George Bernard Shaw

Prova anche tu caro lettore,come hanno fatto Marika, Lisa, Federico, Lucia, Alice, Luca ed Erika.
Contempla a lungo questi due bellissimi quadri di Henri Matisse e Claude Monet o il tuo quadro preferito e scrivi tutto quello che ti dice il cuore per dar vita ad una poesia o ad una frase che descriva i tuoi sentimenti. Non aver paura e crea! 
prof.ssa Francesca Tanzillo



martedì 12 maggio 2020

LIBERAMENTE...RIFLESSIONI





Ciao, sono Inas della 5^B RIM 
volevo condividere con voi la mia riflessione riguardo a questo difficile periodo.
La frase “capisci il valore delle cose solo quando le perdi” in questo momento per me ha un forte significato, perché non ho mia pensato prima d’ora di perdere la libertà di uscire, andare a scuola, abbracciare amici e familiari. Questa pandemia ci ha portato a capire l’importanza di tante cose a cui prima, forse, non facevamo nemmeno caso, perché facevano parte della nostra vita.
Teniamo duro, tutti quanti insieme dobbiamo aiutarci a vicenda, stando a casa e rispettando le regole, per il nostro bene e per il bene degli altri.

Infine, ci tengo a ringraziare molte persone che in questo periodo stanno facendo il possibile per cercare di risolvere questa situazione: medici, infermieri, polizia e insegnanti che continuano a tenere duro con noi per aiutarci ad affrontare nel miglior modo possibile il nostro esame.
Mi è piaciuta tanto quest’immagine, perché fa capire i sacrifici che fanno i medici per salvare l’Italia mettendo a rischio la loro vita e la loro salute.
#ilBarozzinonsiferma 

domenica 10 maggio 2020

FESTA DELLA MAMMA




Un augurio tanto grande a tutte le mamme che ogni giorno combattono per i propri figli, senza paura di cadere e con la sola voglia di farli sempre sorridere.

Un augurio speciale a tutte le mamme coraggiose che in questi mesi hanno lavorato per tutti noi, 
negli ospedali per combattere il virus.

E un augurio anche alle mamme che come la mia, hanno fatto anche da papà. 

Sofia, 3B RIM

FESTA DELLA MAMMA


Buongiorno a tutti 
vorrei condividere con voi un mio pensiero per la festa della mamma:

Auguri alla mia mamma, che ho la fortuna di avere qua con me, 
a casa e sana. 
Auguri a tutte coloro che non ci sono più, a causa di questo virus o a causa di altro. 
Auguri a tutte coloro che oggi sono in ospedale, per salvare vite o per lottare contro la morte. 

Siete la forza più grande di questa Terra

Centonze Sveva  3B Rim